Inglesi: Innamorati di Napoli

Dalle pagine del quotidiano britannico The Telegraph, il giornalista Stanley Stewart incorona Napoli come città più bella d’Italia. Le sue parole sono una vera e propria dichiarazione d’amore alla città partenopea. Una sensazione condivisa da gran parte degli inglesi, che per il 64 per cento dei lettori è Napoli la città più bella d’Italia, Roma è seconda con solo il 14 per cento delle preferenze.

napoli 1

Il reporter inglese Steward non si limita alle opere d’arte, ma racconta Napoli con i suoi abitanti, tra passioni e teatralità. Una città incredibilmente Vibrante , caotica e gloriosamente fatiscente, un luogo dove la vita , il romanticismo e la morte sono intrecciate con passione e contraddizione.

napoli2

Ci sono quartieri fashion come Chiaia, dove belle persone passeggiano tra boutique costose ed eleganti bar, c’è il Museo Archeologico di Napoli, con le sculture classiche delle collezioni Farnese, i mosaici romani di Pompei , belli come dipinti, che offrono una panoramica così elegante nel mondo antico.

napoli3

Ed ancora, i capolavori di Caravaggio e di El Greco custoditi a Capodimonte, la scultura del Cristo velato nella cappella Sansevero e il Caravaggio del Pio Monte della misericordia, la stravaganza del San Carlo, il Teatro dell’Opera più antico d’Europa , in cui Verdi era una volta direttore musicale.

napoli4

Per chiunque conosca Napoli, la mancanza di visitatori è al tempo stesso uno dei misteri irrisolto, basta pensare che a Roma, Venezia o Firenze ci sarebbero code e folla per acquistare i biglietti. E” tempo per i visitatori di riconquistarla.

BRUTTE NOTIZIE DAL MONDO DELLE CARNI LAVORATE

Secondo il rapporto dell’Oms il consumo di di 50 grammi di carne lavorata al giorno – pari a due fette di bacon – aumenta del 18% le chanche di sviluppare un cancro al colon-retto. Con carni lavorate si intendono quelle modificate per alterarne il gusto o il tempo di conservazione attraverso processi di affumicazione o additivi. Le carni lavorate rientrano così nella stessa categoria del plutonio, ma anche dell’alcool. «Per un individuo, il rischio di contrarre un cancro colon-rettale a causa del consumo di carni lavorate resta limitato, ma cresce con l’aumentare delle quantità consumate». Anche studi precedenti a questo avevano dimostrato il ruolo dell’infiammazione cronica nel favorire la formazione di tumori. A dirlo da tempo è anche il noto oncologo Umberto Veronesi: un’alimentazione a base di carne porta nel lungo periodo a un maggior rischio (in media il 30% in più) di contrarre diversi tipi di tumore come quello al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni, ma anche un maggior rischio di contrarre malattie connesse al metabolismo e ai disturbi cardiovascolari. Questo non vuol dire però che mangiare carne non abbia alcun effetto positivo: né che mangiare un panino col bacon equivalga a fumare una sigaretta, hanno scritto i giornalisti scientifici James Gallagher e Helen Briggs. Anche l’epidemiologo Kurt Straif, che lavora per l’OMS, ha detto che «per una persona normale, il rischio di sviluppare il cancro al colon a causa del consumo di carne lavorata rimane basso: ma il rischio ovviamente aumenta a seconda della quantità consumata». Il World Cancer Research Fund, un’importante ONG che si occupa di ricerca e prevenzione contro i tumori, da tempo consiglia di consumare meno di mezzo chilo a settimana di carne rossa, e di ridurre il più possibile il consumo di carne lavorata.

Tra le carni lavorate ci sono i wurstel, il bacon e il prosciutto. Carni nelle quali sono stati introdotti elementi chimici per alterarne il gusto e renderlo per esempio più salato o affumicato, oppure sono state addizionate con i conservanti.

Le innumerevoli proprietà del melograno

Questo frutto è ricco di proprietà benefiche, ed è composto di Sali minerali, come potassio, ferro, magnesio, calcio, fosforo e vitamine : C (un melograno è in grado di fornirne circa il 40% del fabbisogno giornaliero) , K e gruppo B. Non indifferente la quantità di flavonoidi, come la quercetina, con attività antiossidante e antiinfiammatoria. Il melograno protegge il cuore svolgendo un’azione di prevenzione nelle malattie cardiovascolari:
Abbassa la pressione sanguigna, aiuta  a ridurre il colesterolo LDL, e aumentare il colesterolo HDL, migliorando ulteriormente la salute del cuore è un  antiossidante, contrasta l’azione dei radicali liberi ed evita l’ossidazione dei lipidi nel sangue. Antibatterico e antivirale,
riduce anemia, aumentando i livelli di emoglobina nel sangue, grazie all’elevata quantità di ferro che contiene.
Utile nei casi di diarrea, grazie alla presenza dell’acido ellagico, un tannino con proprietà astringenti. Funge da drenante disintossicante, grazie alla presenza di potassio.
Apporta circa circa 65 Kcal per 100 grammi di prodotto, frutto ideale se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico.
In cosmesi: rallenta i processi di invecchiamento cellulare, riduce le macchie d’età e le rughe. I chicchi di melagrana si abbinano anche a piatti salati, a partire dalle insalate di cavolo rosso e dalle insalate di cereali. Ad esempio, i chicchi di melagrana sono un ingrediente davvero gustoso da abbinare alla frutta secca per preparare il cous cous o al farro e all’uva per preparare un’insalata di frutta e cereali.
E se volessimo preparare del succo di melograno? Non c’è niente di più semplice. Forse non sapevate ancora che preparare il succo di melograno (o melagrana) è semplice come spremere un’arancia o un limone. Infatti basta avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo otterrete una bevanda ricca di vitamine e di antiossidanti.  Le proprietà benefiche della melagrana erano già note nei tempi antichi: la radice cotta nel vino veniva usata come vermifugo e la buccia veniva utilizzata in caso di intestino pigro. La pellicola che avvolge i semi fu particolarmente apprezzata per la preparazione di bevande dissetanti.

 

Richiesta shok:un assegno da un milione di dollariper il mio assassino

Ci sono drammi, nella vita, che rischiano di essere più grandi di te. E in quei momenti vorresti solo farla finita.”Ho offerto un milione di dollari al mio assassino”. Travis Barker, batterista dei Blink 182, è arrivato a fare un’assurda proposta ad amici e conoscenti dopo il terribile incidente aereo in cui è stato coinvolto: un assegno da un milione di dollari per chiunque avesse il coraggio di porre fine alla sua vita. “Oh sì…”, ha ammesso il musicista in un’intervista rilasciata all’Abc in vista dell’uscita del suo libro ‘Can I say’.

Sette anni fa, Barker era a bordo di un aereo che si è schiantato poco dopo il decollo dal Columbia Metropolitan Airport in South Carolina. Quattro persone persero la vita, Barker si salvò con un altro passeggero ma riportò gravi ustioni sul 65% del corpo. Le lesioni lo spinsero ad un passo dal suicidio ‘assistito’: “Vedevo che i miei figli a scuola disegnavano incidenti aerei… Era terribile… “. Una situazione insostenibile, racconta oggi: “Sono arrivato ad offire un milione di dollari chiedendo che qualcuno mi uccidesse”. Nessuno, però, si è fatto convincere

Netflix in Italia

Netflix, il popolare servizio per vedere in streaming on demand serie tv e film, è attivo in Italia da oggi. Netflix è considerato il più diffuso servizio di “internet tv” al mondo: esiste dal 1997, quando offriva un servizio di noleggio di DVD e videogiochi, ma dal 2008 si è progressivamente trasformato nel servizio di streaming online che è oggi. Ha 65 milioni di abbonati in più di 50 paesi, l’offerta basa la propria forza su illimitati programmi da vedere via internet ovunque e in qualsiasi momento. Aprire in Italia e’ un atto di fiducia” ha detto  Global Fest, siamo qui non per distruggere il sistema italiano ma per partecipare facendolo crescere e contribuendo alla produzione, il che significa lavoro per gli italiani. La piattaforma Netflix,  in Italia avrà un catalogo composto per un 80 per cento da titoli internazionali e per un 20 per cento da titoli italiani definiti “di respiro internazionale”. Tutti i contenuti saranno disponibili in lingua originale, con audio e sottotitoli in altre lingue tra cui l’italiano; e saranno disponibili anche in qualità 4K, per quelli che hanno una televisione e una connessione Internet che ne permettono la fruizione. L’abbonamento più economico costa 7,99 euro al mese, il più caro “Premium” 11,99, che consentirà quattro sessioni di streaming alla volta e la visione in Ultra HD 4K

Gli abbonamenti Netflix offre un piano “Base”, con una sessione di streaming alla volta e definizione standard a 7,99 euro al mese, un piano “Standard”, con due sessioni di streaming contemporanee e alta definizione a 9,99 euro al mese e un piano “Premium”, che consentirà quattro sessioni di streaming alla volta e la visione in Ultra HD 4K a 11,99 euro. L’abbonamento si può disdire in qualsiasi momento e il primo mese sarà in prova gratuita per tutti gli abbonati.

La prima serie televisiva originale prodotta da Netflix in Italia sarà Suburra, realizzata da Cattleya – tra le altre cose creatori della famosa serie Gomorra – in collaborazione con la RAI. La serie, di 10 episodi diretti da Stefano Sollima, regista del film Suburra e delle serie tv Gomorra e Romanzo Criminale. Il film Suburra, uscito al cinema in Italia lo scorso 14 ottobre 2015, è già su Netflix negli Stati Uniti e in America Latina, mentre da noi sarà disponibile a maggio 2016. Si può accedere a Netflix grazie alle app installate su moltissime Smart TV e set-top box collegati a Internet, ma anche da Apple Tv, da Chromecast e dalle console per videogiochi; e poi da tablet, dal browser del computer e dalle app per smartphone. L’abbonamento a Netflix non è collegato a un abbonamento a un provider di internet: basta avere una qualsiasi connessione internet per iscriversi. Vodafone proporrà promozioni che includeranno abbonamenti a Netflix insieme alle connessioni in fibra ottica o 4G. Per i clienti TIM, invece, Netflix è accessibile attraverso Tim Vision, la tv on demand di Telecom Italia. Tutti i contenuti sono disponibili in lingua originale, con audio e sottotitoli in altre lingue tra cui l’italiano; e sono disponibili anche in qualità 4K, per quelli che hanno una televisione e una connessione Internet che ne permettono la fruizione. Riguardo le lentezze delle connessioni Internet italiane fuori dalle grandi città, quelli di Netflix dicono che chiunque riesce a vedere un video di YouTube in alta definizione può vedere i film su Netflix, e che comunque l’azienda fornisce un mese di prova gratuito durante il quale provare il servizio. Nei mesi precedenti al lancio Netflix fornisce ai provider l’intero catalogo, così che possano immagazzinarlo nei loro server e rendere più fluido e meno oneroso per la banda lo streaming dei file.

Mina e Adriano: di nuovo insieme dopo 18

Dopo 18 anni, le Due leggende della musica italiana, Mina e Adriano Celentano, sono di nuovo insieme per un disco, che pare non abbia ancora un titolo ufficiale. Sono passati quasi 18 anni dall’incredibile successo di Brivido felino, che Mina e Celentano, incisero nel 1998.

cele1

Il disco fu un grande successo, superò il milione e mezzo di copie vendute. La coppia d’oro della musica italiana, come già anticipato da alcuni rumors di stampa qualche mese fa, sono al lavoro con Claudia Mori e il figlio di Mina Massimiliano Pani. Le incisioni, iniziate prima dell’estate, sono avvenute nella sala di registrazione della casa di Adriano Celentano a Galbiate e nello studio di Mina a Lugano, dove sono stati registrati i duetti. Acclamato dalla critica ed amato dal pubblico, il progetto avrà un sequel atteso per il prossimo anno.

cele2
La Tigre di Cremona ha recentemente prestato la sua straordinaria voce per un video in ricordo dei caduti, commisonatole dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, che sarà presentato nel corso di un’niziativa commemorativa presso il Sacrario Militare di Redipuglia a metà novembre. Dal canto suo il Molleggiato ha messo in cantiere anche un altro progetto particolare. Sarà infatti protagonista, in versione cartoon, delle serie animata ‘Adrian’ che andrà in onda su Canale 5 e racconterà in immagini stralci della carriera, ma anche momenti più intimi e privati.

Il parco più bello d’Italia

Sono ufficiali i nomi dei vincitori della XIII edizione del concorso che premia le bellezze verdi italiane, con la novità, quest’anno, di un “vincitore popolare” scelto dai visitatori. 

giardino_di_ninfa_wiki
Il Giardino di Ninfa, in provincia di Latina e Villa Medici a Roma: sono i vincitori della XIII edizione del “Parco più bello d’Italia”, rispettivamente nelle categorie parchi privati e parchi pubblici. Ad aggiudicarsi la menzione speciale è invece stato il Giardino botanico della cultura a Giuggianello (Lecce), mentre Villa Serra a Sant’Olcese (Genova) ha ottenuto il premio della giuria popolare.

 villa medici 1

Sulla collina del Pincio, accanto a Trinità dei Monti, il giardino di Villa Medici si estende per più di sette ettari e conserva ancora oggi in gran parte l’aspetto del XVI secolo. Fu impiantato dal cardinale Ricci da Montepulciano e poi ampliato e trasformato dal nuovo proprietario, il cardinale Ferdinando de’ Medici che, completati i lavori, fece aggiungere un nuovo asse nord-sud per collegare il giardino al Parnaso, una piccola collina artificiale con le rovine di un tempio antico. Il parco, con i lecci secolari e il fitto tappeto di acanto del boschetto, è stato di recente restaurato, così come il giardino, punteggiato da statue e fontane.

Il Giardino di Ninfa è stato creato nel XVI secolo dal cardinale Nicolò III Caetani e arricchito a fine Ottocento con cipressi, lecci, faggi e rose. Nel suo aspetto odierno, gli otto ettari di giardino ospitano oltre 1.300 piante diverse tra cui molti magnolie, prunus e rose rampicanti, in un connubio tra le architetture in rovina della città abbandonata e la natura che la avvolge.

Oltre ai due vincitori ufficiali, la giuria ha assegnato quest’anno una menzione speciale a un giardino del Salento, ubicato in un territorio nel quale gli ulivi secolari sono fortemente compromessi dalla diffusione del batterio Xylella. Il Giardino botanico della cultura di Giuggianello è un’antica tenuta di campagna costruita nel classico stile rurale di fine Ottocento, che oggi ospita una ricca raccolta di piante rare e tropicali. Il voto popolare ha invece premiato Villa Serra di Sant’Olcese, un elegante parco all’inglese esteso per nove ettari sul fondovalle pianeggiante del Rio Comago.

Per il 2016 Ue annuncia 2,2 ml/ Erasmus +

La Commissione Ue ha annunciato lo stanziamento di 2,2 miliardi di euro per il 2016 nell’ambito del programma Erasmus +, destinato a circa 600 mila giovani europei per dare loro nuove opportunità di studio e di apprendistato all’estero. Inoltre, sarà assicurata a 200 mila insegnanti la possibilità di continuare il proprio sviluppo professionale.
 
Nel 2016 – informa una nota – la Commissione si propone di rendere i propri progetti, a favore dei sistemi di istruzione e di formazione, più inclusivi e più capaci di affrontare la crescente complessità del panorama europeo, in modo da contribuire ad affrontare con successo i rischi di radicalizzazione tra i giovani.
 
“Erasmus + – ha spiegato Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la Cultura, la Gioventù e dello Sport – offre opportunità incredibili per una vasta schiera di persone e di progetti, scambio di studenti e di professori, attività giovanili, tirocini, attività sportive e altri progetti. Sono orgoglioso che avremo 2,2 miliardi di euro nel 2016 per portare avanti migliaia di progetti che aiuteranno a creare aule più aperte, a sostenere la creatività dei giovani e aiutarli a costruire società più tolleranti”. Promuovere l’inclusione sociale sarà anche uno dei temi affrontati dalla due giorni “Istruzione, Formazione e Forum della Gioventù” in programma a Bruxelles, un incontro annuale tra le istituzioni Ue e i rappresentanti delle politiche nazionali per condividere esperienze e scambio di buone pratiche in questi campi.

Napoli sogna: Lo scudetto

Il sogno è un fenomeno psichico legato al sonno, in particolare alla fase REM, caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni riconosciuti come apparentemente reali dal soggetto sognante. Lo studio e l’analisi dei sogni inducono a riconoscere un tipo di funzionamento mentale avente leggi e meccanismi diversi dai processi coscienti di pensiero che sono invece oggetto di studio della psicologia tradizionale. Trattasi di definizione di sogno ad occhi chiusi. Ma se un interara città inizia ha sognare ad occhi aperti la conquista dello scudetto cosa succede: che siamo solo un pò più felici. Ma sta di fatto che il mister  Sarri non vuole sentire parlare di scudetto. Come dargli torto, siamo solo all’8 giornata di campionato?

Coldiretti: Il 55 per cento degli italiani, mangia gli alimenti oltre il limite di tempo indicato nelle confezioni

Il 55 per cento  degli italiani,  mangia gli alimenti oltre il limite di tempo indicato nelle confezione se la stessa non è danneggiata e se il prodotto sembra comunque in buono stato. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro del settembre 2015,  dai quali si evince, che solo il 32 per cento preferisce non cosumarli, mentre   l’11 per cento decide in base al tipo di alimento, ilrestante 2 per cento non risponde. Se ad esempio prendiamo gli spaghetti che – sottolinea la Coldiretti sono il piatto piu’ tradizionale degli italiani la percentuale degli italiani che li buttano nel bidone scende al 30 per cento mentre la stragrande maggioranza del 70 per cento li porta in tavola dopo averne verificato le condizioni.
Questo denota secondo la Coldiretti  la scarsa conoscenza delle informazioni fornite in etichetta con riguardo alla scadenza dei prodotti ed in particolare in merito al diverso significato tra “da consumarsi preferibilmente entro il..” e “da consumarsi entro”. In particolare per quest’ultimo termine ben il 27 per cento ha comportamenti diversi a seconda del tipo di alimento mentre il 20 per cento ritiene erroneamente che il cibo puo’ essere consumato anche dopo la data indicata ma potrebbe non essere alla massima qualità. Invece,  la dicitura “da consumarsi entro..” è la data entro cui il prodotto deve essere consumato ed anche  il termine oltre il quale un alimento non può piu’  essere posto in commercio. Tale data di consumo – precisa la Coldiretti – non deve essere superata altrimenti ci si puo’ esporre a rischi importanti per la salute. Si applica ai prodotti preconfezionati, rapidamente deperibili come il latte fresco (7 giorni) e le uova (28 giorni). E’ indicata dal giorno, il mese ed eventualmente l’anno e vale indicativamente per tutti i prodotti con una durabilità non superiore a 30 giorni.
Discorso diverso – continua la Coldiretti – merita invece il Termine Minimo di Conservazione (TMC) riportato con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro“  che indica  – sottolinea la Coldiretti – la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprieta’ organolettiche e gustative, o nutrizionali specifiche in adeguate condizioni di conservazione, senza con questo comportare rischi per la salute in caso di superamento seppur limitato della stessa. Si sottolinea però che tanto più ci si allontana dalla data di superamento del TMC, tanto più vengono a mancare i requisiti di qualità del prodotto, quale il sapore, odore, fragranza, ecc.
Chi decide la  durata cono gli stessi fornitori, in base ad una serie di fattori che vanno dal trattamento tecnologico alla qualità delle materie prime, dal tipo di lavorazione e di conservazione per finire con l’imballaggio. Per questo, non è difficile, durante un controllo commerciale, vedere due prodotti simili, ma di marchio differente con un termine minimo di conservazione diverso. E’ infatti compito di ogni singola azienda effettuare prove di laboratorio sui propri prodotti, per misurare la crescita microbica e valutare dopo quanti giorni i valori organolettici e nutrizionali cominciano a modificarsi in modo sostanziale.
Il risultato è ad esempio che –  continua la Coldiretti – per l’olio d’oliva extra vergine alcune aziende consigliano il consumo entro 12 mesi, altre superano i 18, con il rischio di perdere le caratteristiche nutrizionali e di gusto secondo studi del dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche dell’università di Milano. Tali ricerche evidenziano come gli effetti del mancato rispetto dei tempi di scadenza variano – conclude la Coldiretti – da prodotto a prodotto: per lo yogurt, che dura 1 mese, il prolungamento di 10-20 giorni non altera l’alimento, ma riduce il numero dei microrganismi vivi, mentre al contrario per i pomodori pelati quasi tutte le confezioni riportano scadenze di 2 anni anche se la qualità sensoriale è certamente migliore se si consumano prima.