L’assunzione di caffeina: aiuta a mantenere il peso perso dopo una dieta

Bere ogni giorno dalle due alle quattro tazze di caffe’ aiuta a mantenere il peso perso dopo una dieta. L’assunzione di caffeina, infatti, aiuterebbe il corpo a resistere al graduale aumento di peso che purtroppo riguarda molte persone che sono riuscite a dimagrire con una dieta. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio dell’Hannover Medical School, in Germania, pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno studiato le abitudini di consumo di 494 uomini e donne che hanno preso parte a uno studio sulla perdita di peso. Ebbene, gli studiosi hanno scoperto che coloro che sono riusciti a dimagrire con successo hanno anche consumato piu’ caffe’, in media dalle due alle quattro tazze al giorno, rispetto a coloro che non sono riusciti a perdere peso o che hanno messo su qualche chilo subito dopo la dieta. Studi precedenti hanno gia’ suggerito che la caffeina e’ in grado di aumentare il dispendio energetico totale del 5 per cento. Ora i ricercatori sono convinti che bere dalle 2 alle quattro tazze di caffe’ ogni giorno, unendo dell’esercizio fisico regolate, puo’ contribuire significativamente a mantenere il proprio peso. “I consumatori di caffeina – hanno scritto i ricercatori – hanno un indice di massa corporea inferiore rispetto a quelli che ne consumano poca o che non ne consumano affatto. Un’elevata assunzione di caffeina e’ associata alla perdita di peso. La nostra ricerca suggerisce che potrebbe aiutare anche a mantenere quella perdita di peso”.

Vinicibando: un’oasi del gusto

“Vinicibando è una festa dell’eccellenza, un’oasi del gusto, che si svolge a Gaeta, in programma dal 20 al 22 novembre. L’evento, giunto alla quarta edizione, è oramai un classico d’autunno. Ogni anno, sempre nel mese di novembre, riunisce personalità, operatori dell’enogastronomia e cultori del cibo di eccellenza, in una cornice elegante e raffinata: dove la passione per il cibo di qualità si fonde con il piacere dello svago. Fiore all’occhiello della manifestazione saranno le numerose aziende laziali, soprattutto pontine, coinvolte in un ampio carnet di eventi, dove le grandi protagoniste sono le produzioni di qualità e la gastronomia del territorio. Ad animare la kermesse gaetana dedicata sempre più in maniera attenta all’alimentazione consapevole, l’intera produzione agricola convenzionale, biologica e biodinamica; le prospettive dei prodotti artigianali identificativi delle diverse regioni italiane; il commercio etico e solidale riferito alla salvaguardia delle piccole realtà produttive.Quest’anno a rendere Vinicibando ancora più intrigante sarà la presentazione del film di Fabiola Giancotti da un’idea di Stefano Goracci:“Convivium italiano. Viaggio in Italia 2015” e il gemellaggio con “Cerealia. La Festa dei Cereali. Cerere e il Mediterraneo”, il festival culturale dedicato al mondo dei cereali, promosso da Music Theatre International e ArcheoClub D’Italia, sede di Roma. L’edizione 2015 di Vinicibando si caratterizza in tre differenti giornate in cui le aziende si alterneranno per evidenziare al meglio il prezioso giacimento enogastronomico del Belpaese. Fondamentali le scuole del gusto dedicate ai bambini e laboratori di cucina in cui tutti i partecipanti saranno chiamati a collaborare con gli chef della Fedeazione Italiana Cuochi nella realizzazione di pietanze che, partendo dalla preparazione casalinga, daranno forma a veri e propri piatti gourmet. Fondamentali le scuole del gusto dedicate ai bambini e laboratori di cucina creativa in collaborazione con gli chef della Federazione Italiana Cuochi per la realizzazione di pietanze che quest’anno riguarderanno anche la cucina cinese e tunisina. Una fucina di idee e progetti da approfondire, diffondere e portare avanti in cui tutti diventano protagonisti, pubblico e produttori. Non a caso l’iniziativa si apre al Mof di Fondi, alla presenza degli operatori di uno tra i mercati ortofrutticoli più importanti d’Europa, e contempla un convegno promosso dall’Unaprol dal titolo “Geopolitica degli alimenti e sicurezza alimentare: olio extravergine di oliva, un prodotto identitario; esigenze legislative e corretta informazione “, e il seminario organizzato dalla Confederdia Lazio per domenica 22 novembre, dal tema: “Jobs Act: la Riforma del lavoro” e ancora “La Formazione: ForAgri risorsa per lo svuluppo delle imprese”.

Le sagre con i sapori d’autunno

Fiera del porro di Cervere – Cervere (CN) – Sabato 21 e domenica 22 sua maestà il porro viene festeggiato in provincia di Cuneo tra spettacoli, divertimenti, mercati e momenti gastronomici. Nel ricco menù dell’evento il porro di Cervere incontra il pesce della Liguria, la Bagna Caoda di Faule, la Pera Madernassa di Guarene, i Ceci di Nucetto, le Raviole di Sampeyre, i Toumin dal Mel di Melle, i Bocconcini d’Oca del Palio di Fossano e le Quaquare di Genola.

Sapori d’autunno – Lavagna di Comazzo (LO) – Presso l’oratorio di Lavagna di Comazzo, grazie all’allestimento di una tensostruttura riscaldata, sabato 21 e domenica 22 viene organizzita una festa dedicata ai sapori della stagione autunnale: per l’occasione è possibile degustare cassoeula con polenta, stinco al forno con patate, polenta e zola, torta paesana e vin brulè per “riscaldare” gli animi.

Fiera del formaggio di Fossa – Sogliano (FC) – Per tre weekend consecutivi, dal 22 novembre al 06 dicembre, si svolge la 41a edizione della Sagra del Formaggio di Fossa, il tipico prodotto della vallata del Rubicone. Spettacoli teatrali, convegni, stand degli allevatori e coltivatori che espongono i prodotti delle aziende agricole locali sono solo alcuni dei momenti che caratterizzano la festa; previste anche attività e momenti ricreativi per bambini e spettacoli musicali.

Sapori di cinta – Sovicille (SI) – Sabato 21 e domenica 22 novembre si svolge la prima edizione di Sapori di Cinta, prima sagra toscana interamente dedicata alla cinta senese. Per due giorni la cittadina toscana sarà un punto di riferimento per chi ama queste pregiate carni, grazie a un’interessante serie di eventi a tema. Il programma prevede in entrambi i giorni l’allestimento del Mercatino della Val di Merse, ricco di prodotti tipici locali e di oggetti d’artigianato. Non mancano, poi, alcuni incontri tematici e dei momenti a tavola in cui apprezzare la cinta senese: gli stand gastronomici vengono allestiti presso il Circolo ARCI di Via delle Fonti e restano aperti sabato sera a cena dalle 20:00 e domenica a pranzo dalle 12:30.

Sagra delle Frattaglie – Greve in Chianti (FI) – Per due weekend consecutivi (21 – 22 e 28 – 29 novembre) Strada in Chianti, frazione del comune di Greve in Chianti ospita una sagra in cui è possibile degustare alcune delle ricette tipiche della tradizione contadina che vedono protagoniste le frattaglie. Tra queste citiamo trippa alla fiorentina, lampredotto, inzimino, stufato core e paracore, poppa, cipolline e trippa fritta . Non mancano altri piatti come pizza cotta nel forno a legna e carne alla griglia. Si potrà accompagnare il tutto con vini selezionati tra quelli delle migliori fattorie del territorio. Gli stand gastronomici restano aperti tutte le sere a cena dalle 19:30 e la domenica anche a pranzo dalle 12:30.

Sagra della Bruschetta – Monteleone Sabino (RI) – L’appuntamento è fissato per domenica 22 novembre con la 20esima edizione della “Sagra della Bruschetta”, piatto povero tipico della tradizione contadina che più di ogni altro riesce ad esaltare il sapore dell’oro verde locale. Per l’occasione vengono proposte visite guidate nel frantoio biologico del paese, che mostrano la lavorazione dell’olio con le macine di pietra.

Pane, olio e… – Montelibretti (RM) – In questa terra rigogliosa compresa fra Roma e Rieti, l’olio di oliva non è solo un prodotto tipico, ma è qualcosa di più: da secoli è il simbolo delle fatiche quotidiane nei campi e fonte primaria di sostentamento, è un legame profondo e inscindibile che si tramanda da padre in figlio. Il 21 e 22 novembre torna a Montelibretti “Pane, Olio e…” che per un intero fine settimana trasforma il grazioso centro agricolo che sorge tra la valle del Tevere e quella del Fosso Carolano nel “cuore dell’olio”.

Sagra de su Piritzolu 2015 – Macomer (NU) – Si svolge nel centro storico di Macomer, nella giornata di sabato 21 novembre a partire dalle ore 11:00, la terza edizione della “Sagra de su Piritzolu“. Si tratta del vino dei poveri di una volta, quando i Prinzipales concedevano ai propri sottoposti di bere solamente di bere il Piritzolu – che rimane più leggero e a bassa gradazione – , tenendo per se il vino realizzato con la sola uva . Da tre anni l’Associazione Culturale Coro Folk Melchiorre Murenu – in collaborazione con i produttori e i viticoltori di Macomer – , organizza una sagra in suo onore.

Sagra della Cassatella e le Vie dei Sapori – Agira (EN) – Stand, musica, folklore e gastronomia invadono il centro fieristico di Agira. La sagra è interamente dedicata alla cassatella, prodotto De.Co di Agira: un dolce tipico di pasta frolla a forma di mezzaluna con ripieno di un impasto di cacao, mandorle tritate, farina di ceci, zucchero e scorza di limone essiccata.

Carne rossa cancerogena: si/no

Difendersi con la cultura del cibo.

Il grande allarme suscitato dall’ultimo studio pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità ha condotto tanti a sentenziare che la carne rossa fa venire il cancro. Si tratta, è vero, di evidenze scientifiche pubblicate il 26 ottobre dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc) di Lione, frutto dell’incrocio di dati provenienti da circa ottocento studi condotti in tutto il mondo sul rapporto tra cancro e alimentazione, ma come sempre le statistiche vanno lette in profondità, per evitare di cadere in manicheismi che non giovano a nessuno.
Innanzitutto, quali alimenti sono stati vagliati dall’OMS? Al centro dello studio ci sono le carni rosse lavorate, (cioè prodotti come carni affumicate, salate, essiccate, fermentate o trattate con conservanti) e le carni rosse (manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra). La prima tipologia è stata inserita nel “gruppo 1″, quello degli elementi cancerogeni. La seconda è stata valutata come “probabilmente cancerogena per gli esseri umani” e inserita nel “gruppo 2A”. Per parlare un linguaggio semplice potremmo riassumere che lo studio dice che gli insaccati favoriscono il cancro e che le bistecche “probabilmente lo fanno”.
E’ davvero così? A meno di contraddire il massimo organo mondiale che si occupa di salute umana, dobbiamo convenire che è vero. Ma ci sono ulteriori elementi da considerare. L’inserimento di un alimento (o di un qualsiasi altra sostanza) nel gruppo dei cancerogeni non specifica “quanto” sia foriero dell’insorgenza di tumori, ma semplicemente che lo è. Questo significa che sono decisive le quantità e i tempi di esposizione all’agente: la moderazione nell’assunzione della carne rossa riduce il fattore di rischio.
Perché la carne rossa (e gli insaccati in particolare) sono carcinogeni? Come spiega Umberto Veronesi:
Le sostanze nocive mangiate dal bestiame anche attraverso i mangimi vengono introdotte nel loro tessuto adiposo e poi finiscono nel nostro piatto. Una volta ingerite si accumulano più facilmente nel nostro tessuto adiposo dove rimangono per molto tempo esponendoci a effetti tossici a lungo […]. Per la carne lavorata, a tutto questo si aggiungono le sostanze utilizzate per la conservazione e il trattamento
Risulta evidente che il pronunciamento dell’OMS riguarda prevalentemente la carne proveniente dagli allevamenti intensivi e prodotta a livello industriale, soprattutto in Nord America. In Italia, i bovini, gli animali da carne in generale, sono alimentati secondo regole molto rigide e in maniera naturale, senza stressare gli animali e senza usare ormoni e additivi.

E’ chiaro che mangiare insaccati e carne rossa tutti i giorni non fa bene, ma questo lo sapevamo anche prima della pubblicazione della ricerca: da sempre sia i nutrizionisti che il buon senso si trovano d’accordo sul valore irrinunciabile di una dieta equilibrata. Un buon prosciutto artigianale, per esempio, prodotto con carne di maiali nutriti con cibo biologico e non addizionato di conservanti è un alimento che, nelle giuste quantità, ha effetti positivi sulla salute umana.
Il punto saliente è sempre lo stesso: la cultura del cibo. Per alimentarsi in maniera corretta è necessario uno sforzo di conoscenza, lo abbiamo scritto tante volte. Prendersi del tempo per leggere bene le etichette, avere la curiosità di conoscere l’origine dei prodotti, farsi avanti con i venditori e non rinunciare mai a fare domande: ecco come un consumatore può influire in maniera decisiva sul benessere del proprio organismo, nutrendosi di cibi il più possibile sani. Naturalmente occorre anche una piccola capacità di spesa in più, perché la qualità artigianale costa più della mediocrità industriale, ma si tratta di soldi ben spesi o addirittura risparmiati nella prospettiva di un futuro in cui, banalmente, si farà meno ricorso alle medicine. Insomma sarebbe stato opportuno fare delle distinzioni e parlare dei vari sistemi nazionali o continentali che hanno regole molto diverse tra loro. Se mangi una bistecca di vacca maremmana allevata in purezza, il gusto che assapori è da “Mille e una notte” e certamente la resa di questo prodotto è minore rispetto a quello della carne trattata con ormoni. Altro elemento da considerare è la cottura, che sembrerà banale ma non lo è. La carne abbrustolita è cancerogena, ma perché mangiare una bistecca bruciacchiata quando una cottura media è più che sufficiente? Anche di questo l’OMS non fa menzione. Sono gli eccessi, di tutti i tipi, a provocare i problemi per la salute. 

Amore per cena: grilli, ragni, larve, alghe

In un mondo sempre più affollato cresce l’esigenza di sfamare gli uomini con nuovi cibi. La ricerca può dire molto in questo settore, caratterizzando le proprietà nutritive e organolettiche dei nuovi cibi e fornendo informazioni sulla loro salubrità”. Proprio ad Expo si è svolta la conferenza “Research, suistainability and innovation in new foods” in un evento a cura del Cnr in collaborazione con Euromarine (Eu), Archimede ricerche e la Fao, per parlare delle opportunità offerte dagli alimenti del futuro e di quei cibi culturalmente assenti dalle nostre tavole ma largamente diffusi e consumati nella dieta di altri popoli: grilli, ragni, larve, alghe, sono solo alcune degli alimenti che nel prossimo futuro “troveremmo sulle nostre tavole”.
Una corretta alimentazione non può prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei paesi del terzo mondo, come in quelli sviluppati”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo sottolineando che “a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che anche se iperproteici sono però molto lontani dalla realtà culinaria nazionale”“
Da oggi potranno sicuramente ricevere più facilmente l’autorizzazione a essere riconosciuti come nuovi alimenti. L’ok  è stato dato dal Parlamento europeo in prima lettura. L’obiettivo della revisione al regolamento sui nuovi prodotti alimentari, approvata a maggioranza, è quello di garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute pubblica, al tempo stesso incoraggiando l’innovazione. Il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, il lituano Vytenis Andriukaitis, ha spiegato che il nuovo regolamento non include prodotti clonati, che rientrano sotto un’altra legislazione. 

Ma come hanno reagito gli italiani: l’8 per cento assaggerebbe gli insetti, mentre il 7 per cento si farebbe tentate dai ragni fruiti, mentre ben il 19 per cento non esiterebbe a mettere nel piatto la carne di coccodrillo. 

 

BRUTTE NOTIZIE DAL MONDO DELLE CARNI LAVORATE

Secondo il rapporto dell’Oms il consumo di di 50 grammi di carne lavorata al giorno – pari a due fette di bacon – aumenta del 18% le chanche di sviluppare un cancro al colon-retto. Con carni lavorate si intendono quelle modificate per alterarne il gusto o il tempo di conservazione attraverso processi di affumicazione o additivi. Le carni lavorate rientrano così nella stessa categoria del plutonio, ma anche dell’alcool. «Per un individuo, il rischio di contrarre un cancro colon-rettale a causa del consumo di carni lavorate resta limitato, ma cresce con l’aumentare delle quantità consumate». Anche studi precedenti a questo avevano dimostrato il ruolo dell’infiammazione cronica nel favorire la formazione di tumori. A dirlo da tempo è anche il noto oncologo Umberto Veronesi: un’alimentazione a base di carne porta nel lungo periodo a un maggior rischio (in media il 30% in più) di contrarre diversi tipi di tumore come quello al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni, ma anche un maggior rischio di contrarre malattie connesse al metabolismo e ai disturbi cardiovascolari. Questo non vuol dire però che mangiare carne non abbia alcun effetto positivo: né che mangiare un panino col bacon equivalga a fumare una sigaretta, hanno scritto i giornalisti scientifici James Gallagher e Helen Briggs. Anche l’epidemiologo Kurt Straif, che lavora per l’OMS, ha detto che «per una persona normale, il rischio di sviluppare il cancro al colon a causa del consumo di carne lavorata rimane basso: ma il rischio ovviamente aumenta a seconda della quantità consumata». Il World Cancer Research Fund, un’importante ONG che si occupa di ricerca e prevenzione contro i tumori, da tempo consiglia di consumare meno di mezzo chilo a settimana di carne rossa, e di ridurre il più possibile il consumo di carne lavorata.

Tra le carni lavorate ci sono i wurstel, il bacon e il prosciutto. Carni nelle quali sono stati introdotti elementi chimici per alterarne il gusto e renderlo per esempio più salato o affumicato, oppure sono state addizionate con i conservanti.

Le innumerevoli proprietà del melograno

Questo frutto è ricco di proprietà benefiche, ed è composto di Sali minerali, come potassio, ferro, magnesio, calcio, fosforo e vitamine : C (un melograno è in grado di fornirne circa il 40% del fabbisogno giornaliero) , K e gruppo B. Non indifferente la quantità di flavonoidi, come la quercetina, con attività antiossidante e antiinfiammatoria. Il melograno protegge il cuore svolgendo un’azione di prevenzione nelle malattie cardiovascolari:
Abbassa la pressione sanguigna, aiuta  a ridurre il colesterolo LDL, e aumentare il colesterolo HDL, migliorando ulteriormente la salute del cuore è un  antiossidante, contrasta l’azione dei radicali liberi ed evita l’ossidazione dei lipidi nel sangue. Antibatterico e antivirale,
riduce anemia, aumentando i livelli di emoglobina nel sangue, grazie all’elevata quantità di ferro che contiene.
Utile nei casi di diarrea, grazie alla presenza dell’acido ellagico, un tannino con proprietà astringenti. Funge da drenante disintossicante, grazie alla presenza di potassio.
Apporta circa circa 65 Kcal per 100 grammi di prodotto, frutto ideale se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico.
In cosmesi: rallenta i processi di invecchiamento cellulare, riduce le macchie d’età e le rughe. I chicchi di melagrana si abbinano anche a piatti salati, a partire dalle insalate di cavolo rosso e dalle insalate di cereali. Ad esempio, i chicchi di melagrana sono un ingrediente davvero gustoso da abbinare alla frutta secca per preparare il cous cous o al farro e all’uva per preparare un’insalata di frutta e cereali.
E se volessimo preparare del succo di melograno? Non c’è niente di più semplice. Forse non sapevate ancora che preparare il succo di melograno (o melagrana) è semplice come spremere un’arancia o un limone. Infatti basta avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo otterrete una bevanda ricca di vitamine e di antiossidanti.  Le proprietà benefiche della melagrana erano già note nei tempi antichi: la radice cotta nel vino veniva usata come vermifugo e la buccia veniva utilizzata in caso di intestino pigro. La pellicola che avvolge i semi fu particolarmente apprezzata per la preparazione di bevande dissetanti.

 

Coldiretti: Il 55 per cento degli italiani, mangia gli alimenti oltre il limite di tempo indicato nelle confezioni

Il 55 per cento  degli italiani,  mangia gli alimenti oltre il limite di tempo indicato nelle confezione se la stessa non è danneggiata e se il prodotto sembra comunque in buono stato. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro del settembre 2015,  dai quali si evince, che solo il 32 per cento preferisce non cosumarli, mentre   l’11 per cento decide in base al tipo di alimento, ilrestante 2 per cento non risponde. Se ad esempio prendiamo gli spaghetti che – sottolinea la Coldiretti sono il piatto piu’ tradizionale degli italiani la percentuale degli italiani che li buttano nel bidone scende al 30 per cento mentre la stragrande maggioranza del 70 per cento li porta in tavola dopo averne verificato le condizioni.
Questo denota secondo la Coldiretti  la scarsa conoscenza delle informazioni fornite in etichetta con riguardo alla scadenza dei prodotti ed in particolare in merito al diverso significato tra “da consumarsi preferibilmente entro il..” e “da consumarsi entro”. In particolare per quest’ultimo termine ben il 27 per cento ha comportamenti diversi a seconda del tipo di alimento mentre il 20 per cento ritiene erroneamente che il cibo puo’ essere consumato anche dopo la data indicata ma potrebbe non essere alla massima qualità. Invece,  la dicitura “da consumarsi entro..” è la data entro cui il prodotto deve essere consumato ed anche  il termine oltre il quale un alimento non può piu’  essere posto in commercio. Tale data di consumo – precisa la Coldiretti – non deve essere superata altrimenti ci si puo’ esporre a rischi importanti per la salute. Si applica ai prodotti preconfezionati, rapidamente deperibili come il latte fresco (7 giorni) e le uova (28 giorni). E’ indicata dal giorno, il mese ed eventualmente l’anno e vale indicativamente per tutti i prodotti con una durabilità non superiore a 30 giorni.
Discorso diverso – continua la Coldiretti – merita invece il Termine Minimo di Conservazione (TMC) riportato con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro“  che indica  – sottolinea la Coldiretti – la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprieta’ organolettiche e gustative, o nutrizionali specifiche in adeguate condizioni di conservazione, senza con questo comportare rischi per la salute in caso di superamento seppur limitato della stessa. Si sottolinea però che tanto più ci si allontana dalla data di superamento del TMC, tanto più vengono a mancare i requisiti di qualità del prodotto, quale il sapore, odore, fragranza, ecc.
Chi decide la  durata cono gli stessi fornitori, in base ad una serie di fattori che vanno dal trattamento tecnologico alla qualità delle materie prime, dal tipo di lavorazione e di conservazione per finire con l’imballaggio. Per questo, non è difficile, durante un controllo commerciale, vedere due prodotti simili, ma di marchio differente con un termine minimo di conservazione diverso. E’ infatti compito di ogni singola azienda effettuare prove di laboratorio sui propri prodotti, per misurare la crescita microbica e valutare dopo quanti giorni i valori organolettici e nutrizionali cominciano a modificarsi in modo sostanziale.
Il risultato è ad esempio che –  continua la Coldiretti – per l’olio d’oliva extra vergine alcune aziende consigliano il consumo entro 12 mesi, altre superano i 18, con il rischio di perdere le caratteristiche nutrizionali e di gusto secondo studi del dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche dell’università di Milano. Tali ricerche evidenziano come gli effetti del mancato rispetto dei tempi di scadenza variano – conclude la Coldiretti – da prodotto a prodotto: per lo yogurt, che dura 1 mese, il prolungamento di 10-20 giorni non altera l’alimento, ma riduce il numero dei microrganismi vivi, mentre al contrario per i pomodori pelati quasi tutte le confezioni riportano scadenze di 2 anni anche se la qualità sensoriale è certamente migliore se si consumano prima.

Lunga vita ad “Okinawa”

La popolazione di Okinawa è conosciuta nel mondo non solo per essere accogliente e gentile, per le proprie tradizioni culturali (un misto tra Giappone e Cina) o per abitare in un luogo paesaggistico tra i più belli del mondo, lo è anche per l’incredibile longevità dei suoi abitanti.

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Infatti, Studi medici durati ben 25 anni, hanno scientificamente dimostrato che una così alta concentrazione di ultra centenari agili, sani e lucidi; senza diabete, senza tumori, senza morbo di Alzheimer, senza colesterolo cattivo e senza malattie cardiovascolari, è soltanto merito di una attenta alimentazione.

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Questi risultati sono favoriti dalla restrizione calorica, ad Okinawa si mangiano moderate quantità di carboidrati, proteine e una buona dose di Omega 3. Infatti  l’alimentazione si basa esclusivamente su vegetali, cereali integrali, soja, alghe, Curry, tè verde,  unita ad uno stile di vita che prevede  una leggera attività fisica quotidiana, un approccio spirituale calmo e positivo e una buona parte del tempo dedicata alle relazioni sociali.

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In definitiva, se vogliamo parlare di una “Dieta Okinawa” questa può dirsi molto simile all’alimentazione dei nostri progenitori, ossia alla dieta paleolitica. Yukio Yamori, patologo dell’università di Kyoto, ha guidato uno studio dell’ OMS sul rapporto tra alimentazione e longevità in molte aree del mondo, sostiene che la dieta di Okinawa andrebbe presa ad esempio: “Il tofu e gli altri derivati della soia sono particolarmente ricchi di isoflavonoidi, simili agli estrogeni che aiutano nell’assorbimento di calcio è combattono l’osteoporosi. Studi effettuati su donne orientali in menopausa hanno evidenziato come a un superiore consumo di soia corrispondano ossa più dense e, per gli uomini, minore incidenza di tumore alla prostata. Inoltre le alghe consumate, grazie agli acidi grassi omega 3 contenuti (non solo nel pesce, quindi) riducono i rischi di malattie cardiache”. Ad Ogimi c’è un messaggio di benvenuto scolpito nella pietra, e le parole sono quelle di un antico detto di Okinawa: “A 70 anni sei un bambino, a 80 un giovane. E se a 90 qualcuno dal paradiso ti invita a raggiungerlo, rispondi: va vai, torna quando avrò 100 anni”.

TOUR ENOGASTRONOMICO CAMPANIA FOOD & WINE V EDIZIONE

APPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE

dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Cantine Marisa Cuomo
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Costa d’Amalfi Furore Bianco DOC 2014Locanda del Marinaio
Via L. D’Amalfi, 20
Tel. 089 871175
www.locandadelmarinaio.it APPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Azienda Vitivinicola Polito Carlo
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Fiano Cilento DOP “Saracè”
Aglianico Cilento DOP “Corsaro”
Vino Liquoroso “Elixir di Bacco”
&
Dal 15 al 17 Ottobre per la cena / 15th – 17th October for dinner

Pastificio F.lli Setaro
DEGUSTAZIONE / DEGUSTATION
Pasta artigianale trafilata in bronzo “Mezzi Paccheri”Taverna Buonvicino
Largo S. Maria Maggiore, 1-3
Tel. 089 8736385
www.tavernabuonvicino.comAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Le Vigne di Raito
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Ragis Rosso 2010

FURORE

Hostaria di Bacco
Via G.B. Lama, 9
Tel. 089 830360
www.baccofurore.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Cantine Antonio Caggiano
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
“Salae Domini” Irpinia Campi Taurasini DOC 2013
Fiano di Avellino DOCG 2014

 

MAIORI

Pineta 1903
C.so Reginna, 53
Tel. 089 851750
www.ristorantepineta1903.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Selvanova Fattorie
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Selvanova Silicata 2005 – Pallagrello

POSITANO

“da Gabrisa” – Hotel Villa Gabrisa
Via Pasitea, 219/227
Tel. 089 811498
www.villagabrisa.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Azienda Vitivinicola Salvatore Molettieri
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Taurasi D.O.C.G. Vigna Cinque Querce 2008
Taurasi D.O.C.G. Renonno 2010Domina Home Royal
Via Pasitea, 344
Tel. 089 875000
www.dominahome.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Azienda Agricola La Molara
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Vino Spumante di qualità ExtraDry da uva fiano
Greco di Tufo DOCG 2013
“Vigna Claudia” Irpinia DOC Campi Taurasini 2013Hotel Covo dei Saraceni
Via Regina Giovanna, 5
Tel. 089 875400
www.covodeisaraceni.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Tenuta Cavalier Pepe Società Agricola
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
“Brancato” Fiano di Avellino DOCG 2013
“Opera Mia” Taurasi DOCG 2009
&
Villa Massa

DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
“Limoncello di limoni di Sorrento Villa MassaIl Capitano – Hotel Montemare
Via Pasitea, 119
Tel. 089 875010
www.hotelmontemare.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 18,00 alle 21,00 / 15th – 17th October from 06,00 p.m. to 09,00 p.m.
Cantine I Favati
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Greco di Tufo DOCG Terrantica 2013Il Fornillo
Via Pasitea, 268-273
Tel. 089 811954
www.ilfornillo.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Azienda Agricola Cautiero
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Falanghina del Sannio Fois DOC 2014
&
16 Ottobre per la cena / 16th October for dinner

Pastificio F.lli Setaro
DEGUSTAZIONE / DEGUSTATION
Pasta artigianale trafilata in bronzo “Paccheri”Pupetto
Via Fornillo, 37
Tel. 089 875087
www.hotelpupetto.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Ocone Vini
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
“Plutone” Piedirosso D.O.P.
“Diana” Falanghina D.O.P.Taverna del Leone
Via Laurito, 43
Tel. 089 875474
www.latavernadelleone.comAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 21,30 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 09,30 p.m.
Viticoltori De Conciliis
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Donnaluna Aglianico IGP 2013
Donnaluna Fiano IGP 2014

PRAIANO

Bar Mare Petit Restaurant
Via Marina di Praia, 9
Tel. 089 874706
[email protected]APPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
La Guardiense
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Falanghina del Sannio DOP
Sannio Aglianico DOPIl Pino
Via G. Capriglione, 13
Tel. 089 813004
www.ilpinopraiano.comAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Cantine Carputo
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Falanghina DOC dei Campi Flegrei
Piedirosso DOC dei Campi Flegrei
Collina Viticella Falanghina dei Campi Flegrei “CRU”Il Pirata
Via Terramare
Tel. 089 874377
www.ristoranteilpirata.netAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 18,00 alle 20,00 / 15th – 17th October from 06,00 p.m. to 08,00 p.m.
Villa Raiano
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Fiano di Avellino DOCG 2014
Irpinia Aglianico DOC 2013La Strada
Via G. Capriglione, 178
Tel. 089 813081
www.lastradaristorante.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Corte Normanna Società Agricola
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Falanghina del Sannio DOP 2014
Falanghina del Sannio DOP Spumante Extra DryM’ama!
Via Umberto I, 72
Tel. 089 874628
www.ristorantemama.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
Azienda Agricola Fontanavecchia
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Taburno Falanghina del Sannio DOP 2014Voce ‘e Notte Grill & Sunset Bar – Hotel Le Fioriere
Via G. Capriglione, 138
Tel. 089 874203
www.lefioriere.itAPPUNTAMENTO CAMPANIA FOOD & WINE
dal 15 al 17 Ottobre dalle 19,30 alle 22,00 / 15th – 17th October from 07,30 p.m. to 10,00 p.m.
La Fortezza Società Agricola
DEGUSTAZIONE GRATUITA / FREE DEGUSTATION
Falanghina del sannio sottozona taburno DOC 2014