Cosa si fa questa sera: Fast food no slow Food Il piacere del buon cibo nel rispetto dell’agricoltura ecosostenibile

Il benessere della nostra salute è necessariamente legato all qulità del cibo che mangiamo. Molte delle patologie che guastano il nostro organismo, sono la consequenza degli alimenti che ingeriamo. Tutto parte dall’origine del prodotto, infatti la qualità delle materie prime e il metodo di trasformazione costituiscono le fondamenta per una sana alimentazione. Bisognerà  combattere per la difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare, determinata contro
l’omologazione dei sapori e dei saperi culinari, decisa nemica dell’agricoltura massiva e delle manipolazioni genetiche.

Fornire informazioni precise su produttori, aziende, varietà vegetali e razze animali impiegate, tecniche di coltivazione, allevamento e lavorazione, sul benessere animale, sui territori di provenienza. Lottare per dare una  giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio.” Solo seguendo la natura e senza farci prendere dalla frenesia della vita moderna, l’uomo potrà sconfiggere gran parte delle malattie che stanno terrorizzando le nuove generazioni.

Portici: “speciale” festa di San Ciro 2015

La prima domenica di maggio, come da tradizione, la città di Portici si riunisce per festeggiare il Santo Patrono della città. La storica processione, che sin dal XVII secolo riunisce gioiosamente decine di migliaia di fedeli.. Il Cardinale Sepe sarà presente domenica 3 maggio, e certamente porterà ai porticesi tutto l’entusiasmo, il coraggio e la misericordia trasmessagli dalla visita di Papa Francescoa Napoli.

Ciro nacque nel III secolo ad Alessandria d’Egitto. La tradizione vuole che esercitasse la professione medica. Fin dal VII secolo infatti nella città egiziana era ancora visibile l’ambulatorio dove accoglieva gli ammalati. Fu proprio nell’esercizio della sua professione che riuscì a convertire molti pagani al cristianesimo. Perseguitato, si ritirò nel deserto dove condusse vita monastica. Pur vivendo nel deserto, nella preghiera, nella penitenza e nella solitudine, egli accoglieva il popolo che si rivolgeva a lui per ottenere la guarigione non più con le medicine e con la pratica medica, ma soprattutto con l’intercessione della preghiera. Così la sua fama di taumaturgo si diffuse per tutto l’Egitto e oltre. In quel periodo scoppiò anche una delle più feroci persecuzioni contro i cristiani, quella dell’imperatore Diocleziano. La persecuzione si estese anche nella provincia romana d’Egitto. Fu in questo periodo che il Santo medico venne martirizzato, verosimilmente il 31 Gennaio 312 d.C.

san ciro

Ciro nacque nel III secolo ad Alessandria d’Egitto. La tradizione vuole che esercitasse la professione medica. Fin dal VII secolo infatti nella città egiziana era ancora visibile l’ambulatorio dove accoglieva gli ammalati. Fu proprio nell’esercizio della sua professione che riuscì a convertire molti pagani al cristianesimo. Perseguitato, si ritirò nel deserto dove condusse vita monastica. Pur vivendo nel deserto, nella preghiera, nella penitenza e nella solitudine, egli accoglieva il popolo che si rivolgeva a lui per ottenere la guarigione non più con le medicine e con la pratica medica, ma soprattutto con l’intercessione della preghiera. Così la sua fama di taumaturgo si diffuse per tutto l’Egitto e oltre. In quel periodo scoppiò anche una delle più feroci persecuzioni contro i cristiani, quella dell’imperatore Diocleziano. La persecuzione si estese anche nella provincia romana d’Egitto. Fu in questo periodo che il Santo medico venne martirizzato, verosimilmente il 31 Gennaio 312 d.C.

Il Santo, fra culto e folklore, percorrerà le vie di una città in “rinnovamento” urbanistico e cittadino, incontrando lungo le strade i tanti volti dei fedeli che chiederanno al Santo/medico un po’ di sollievo dalle tante sofferenze personali e collettive in aggiunta alle tante lotte quotidiane per risolvere difficoltà economiche e sociali. E’ questo lo stato d’animo di giovani e storici porticesi, che già da qualche giorno affollano la movida fra centro e porto del Granatello e attendono di abbracciare San Ciro in visita.

Mangiare di strada a Napoli, i migliori fritti della tradizione napoletana

Un viaggio tra i piatti fritti-sempre saporitissimi della cucina di strada a Napoli.

Pasta cresciuta: “Zeppulelle” ‘e pasta crisciuta” morbida dentro e croccante fuori. Una vera delizia da strada, da mangiare rigorosamente bollente con sale a piacere.

pasta-cresciutaFrittatina di pasta: La frittatina di pasta  fritta è una vera bontà, si mangia preferibilmente calda e fa parte di tutti gli antipasti che si rispettano.

frittatina-di-pasta   Crocché: A Napoli lo chiamano ” Panzarotto” un impasto di patate lesse, prezzemolo e prosciutto cotto, con diverse varianti  dal salame ai ciccioli.

crocche Pizza fritta: Una volta si farcita con i pezzetti di grasso di maiale, poco costosi, che sprigionavano un grande profumo, con aggiunta di ricotta e pepe.Un simbolo della Napoli povera del dopoguerra, quando la pizza al forno era quasi un lusso. Il massimo del piacere è mangiarla arravugliata in un foglio di carta da pane, nella zona dei decumani.

Pizza-Fritta1

 

Jazz In Vigna Agriturismo in Jazz

JAZZ IN VIGNA AGRITURISMO IN JAZZ
Sabato 18 Aprile 2015 Via San Gennaro Agnano, 63 – Pozzuoli (NA)

AGRITURISMO IN JAZZ CON GUSTOSI PRODOTTI TIPICI E FORMAGGI E SALUMI COLDIRETTI – CAMPAGNA AMICA
GUEST STAR, MARIO ROMANO QUARTIERI JAZZ DUO GUITAR, ORGANIZZATO DA AZIENDA VITIVINICOLA MONTESPINA – AGRITURISMO IL GRUCCIONE A POZZUOLI (VIA SAN GENNARO AGNANO, 63)

Pozzuoli – Metti una serata di quelle primaverili, con la luna pallida che rischiara un vigneto e campi coltivati alla vecchia maniera. Metti Il Golfo di Pozzuoli che strizza l’occhio, complice.

Metti un cascinale, dall’atmosfera rustica ed accogliente, che richiama “i bei tempi di una volta”, lontani dal caos e dal gran correre della contemporaneità. Un luogo fuori dal tempo dove sia possibile rilassarsi e godere del piacere della buona tavola perché “a tavola non si invecchia” come recita un vecchio adagio. Ed intorno un panorama mozzafiato.

Metti un intenso profumo di buono, di cose fatte da mammà, da far venire l’acquolina in bocca.

Metti un’atmosfera magica, grazie alle note sprigionate da due chitarre, quelle di Mario Romano(chitarra manouche), e Gianluca Capurro (chitarra classica), ossia il Mario Romano duo guitar con il suo neapolitan gipsy jazz.

Tutto questo è la serata “Agruiturismo in Jazz”, in programma di sabato 18 aprile a partire dalle 21.00.

Ad organizzarlo l’Agriturismo il Gruccione ubicato presso l’Azienda Vitivinicola ed agricola Montespina di Antonio Iovino di Pozzuoli in via San Gennaro Agnano, 63, nei pressi dell’Accademia Aeronautica.

Un “impasto” fatto a regola d’arte, grazie ad un’abbondante cena preparata con gustosi prodotti tipici alla maniera “del Gruccione” e vini di produzione propria, tra cui Falanghina e Piedirosso dop dei Campi Flegrei.

Una tavola “do’ re” sulla quale spiccheranno risotto con puntine di carciofi e salsiccia, paccheri alla Montespina, sfornatino di patate, curuniello di baccalà e scarole cucinate all’antica maniera, cuppettielli di verdurine di stagione sapientemente preparate. Ed ancora salumi e formaggi dellaColdiretti – Campagna Amica. Ma ci sarà ancora tanto altro ad ingolosire le papille gustative ed anche gli occhi, in un trionfo di profumi e sapori combinati “artisticamente”

Il progetto Campagna Amica vanta innumerevoli puti di forza. Infatti, promuove le eccellenze che caratterizzano la proposta agrituristica e la tipicità dei prodotti agricoli. Fa conoscere e promuove i prodotti tipici e le eccellenze della filiera agroalimentare, combinandoli con la valorizzazione della cucina sana e rispettosa delle tradizioni gastronomiche locali. Diffonde una corretta educazione alimentare e contribuisce a sensibilizzare circa l’importanza di corretti stili di vita, di produzione e di consumo ecocompatibili. Avvia e sostiene campagne per la difesa dell’ambiente;

“La nostra cucina – spiega Antonio Iovino – è caratterizzata dal ricorso a prodotti tipici coltivati in azienda come ortaggi e verdure, il cui sapore è esaltato da una cucina sapiente. Il nostro punto di forza è la produzione di vini dop dei campi flegrei (Gruccione Piedirosso dop dei Campi Flegrei , Grande Farnia, Falanghina dop dei Campi Flegrei”

IL MENU DELLA SERATA

Coppetiello del Gruccione
Verdurine di stagione alla griglia
Selezioni di formaggi e salumi Coldiretti Campagna Amica
Polipo arrosto alla moda del Gruccione
Sfornatino di patate
Risotto con puntine di carciofi e salsiccia
Paccheri del Montespina
Arrosto in crosta con patate
Dolce, vino (Piedirosso e Falanghina Dop) e acqua

LA MUSICA

La serata non sarebbe completa se non ci fosse la forza e l’intensità della Musica. Si proprio quella con la M maiuscola. Ecco perché i Fratelli Iovino hanno voluto che guest star della serata fossero i Mario Romano duo guitar con Mario Romano e Gianluca Capurro. Nella serata di sabato 18 aprile il duo percorrerà nuovamente alcune di quelle Strade cà portano a mare, costeggiando note e suggestioni, e delizierà il pubblico con “gustosi assaggi” estratti dal nuovo lavoro discografico “Le Quattro giornate di Napoli. Dato che il Vesuvio è il nume tutelare di questa terra, assieme a suo fratello, Il Monte Somma ed ai fumi benefici della Solfatara, è il caso di gustarsi, a piccoli sorsi come un buon bicchiere di vino, le note dedicate all’esplosivo neapolitan gipsy jazz di Vesuvia. Un’iniezione di pura adrenalina ed energia tutta campana.

https://www.youtube.com/watch?v=rgLZqan66ek&feature=youtu.be

I PAESAGGI

L’azienda Vitivinicola Montespina di Antonio Iovino si affaccia sul bellissimo Golfo di Pozzuoli. E’ circondata da 2,5 ettari di vigneti, dalle cui uve si ricava un profumato nettare degli dei: Piedirosso e Falanghina.

La formula è all inclusive: cena + musica a 35 euro

Per maggiori informazioni e prenotazioni: 0815206719, 3405258835, [email protected] o [email protected]

~AperiLove’s #Controil

Venerdì 17 aprile alle ore 21.30 in UTC+02-

AperiLove’s al Love’s Bar
#ControilVenerdi17 ~ La fortuna è con noi
Dj Enrico Santoro Hostess Drink
Gadget Divertimento Music
Ti aspetto Venerdi17!
LaSuite

Festa del cioccolato artigianale

Quattro giorni di dolcezza dedicati a tutti i golosi saranno offerti, dalle ore 10 fino a notte, da venti gazebo dislocati lungo Corso Garibaldi. L’iniziativa, che sta facendo il giro d’Italia, vedrà protagonista il cioccolato artigianale considerato “puro”, proposto in svariate ricette appositamente preparate per tali eventi da un pool composto dai migliori cioccolatieri d’Italia. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Nazionale Cioccolatieri “Choco Amore”. Il cioccolato artigianale in tutte le sue versioni sarà protagonista, con espositori provenienti da svariate regioni d’Italia che forniranno un’offerta commerciale di qualità per la genuinità degli ingredienti senza conservanti ed additivi. Si potranno quindi gustare prodotti di alto livello impossibili da trovare nella grande distribuzione ed i visitatori avranno la possibilità di giudicare la squisitezza di questo alimento allo stato genuino. Particolare attenzione sarà dedicata ai bambini, per i quali sono previsti momenti d’intrattenimento, laboratori didattici gratuiti sul cioccolato che dalla narrazioni sulla storia e le origini passano ai percorsi tattili. Inoltre, il format “Feste del Cioccolato Nazionali” incontra a Benevento la partecipazione dell’Associazione “Hakuna Matata”, che si occuperà di colorare e colorire il corso cittadino con spettacoli, mascotte, giochi e tanto divertimento per chiunque voglia prendervi parte. Il cioccolato sarà dunque la star incontrastata di questa ghiotta kermesse che coniugherà un mix di cultura, sapori e, soprattutto, tanta allegria. – See more at: http://www.eptbenevento.it/eventi_mostre_benevento/festa_del_cioccolato_artigianale___benevento_2160.html#sthash.OpIIi4eG.dpuf